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Cinque Giornate e dintorni 14-03-2016

Cinque giornate e dintorni
Musica, teatro e pittura per Milano insorta
Un evento artistico per celebrare i giorni che rivoluzionarono la storia di Milano e d’Italia
Nella splendida cornice della Palazzina Liberty, edificio storico e unico reperto del vecchio verziere di Porta Vittoria, un pubblico delle grandi occasioni ha decretato un ampio successo a “Cinque Giornate e dintorni – Musica teatro e pittura per Milano insorta”, performance molto interessante dedicata all’importante avvenimento milanese del periodo risorgimentale.
Una serata nata dalla collaborazione tra Consiglio di Zona 4 e diverse associazioni territoriali: la scuola di musica Ottava Nota, la compagnia teatrale Tangiro e il gruppo artistico GAFM. Dalle ore 20,00 il pubblico ha potuto visitare la mostra di quadri e sculture degli artisti del Gruppo Artistico Forlanini Mecenate, costituita da opere dedicate al tema risorgimentale della serata e alla musica.
A seguire uno spettacolo di parole e musica con in scena come voce recitante l’attore Roberto Cajafa, che ha letto dei brani molto coinvolgenti sulla vita e le emozioni di quei giorni. Il percorso di ricerca e di adattamento curato da Cajafa è stato fatto utilizzando i seguenti testi:
Antonio Monti: Il 1848 e le cinque giornate di Milano
Francesco Ogliari: Milano e le Cinque giornate
Carlo Romussi: 1848 Memorie delle Cinque Giornate di Milano
Anna Maria Corrado Torelli: L’anonimo lombardo
Un flusso di parole intervallato dalle musiche eseguite dal quartetto d’archi composto da Lycia Viganò al violino primo, Fabio Rodella al violino secondo, Simone De Pasquale alla viola, Giovanni Marziliano al violoncello. I musicisti hanno eseguito il Quartetto op. 5 n° 5 di Alessandro Rolla, una delle figure più importanti della vita musicale della città nell’Ottocento, direttore dell’Orchestra del Teatro alla Scala per 30 anni. Il quartetto viene raramente eseguito in pubblico perché ha una elevata difficoltà tecnica, un intreccio continuo tra le voci degli strumenti, una grande espressività. I musicisti l’hanno eseguito in modo eccellente, sottolineato da un lungo applauso.
Al quartetto d’archi si è poi aggiunto Andrea Massimo Grassi al clarinetto per eseguire il Quintetto op. 115 per clarinetto e archi di Johannes Brahms, uno dei brani musicali ottocenteschi tra i più apprezzati per la sua struggente malinconia e la sua intima delicatezza spirituale. Una musica che ha trasmesso un grande senso di pace, dopo i racconti delle battaglie, guerre e vittorie delle Cinque Giornate.
Una poesia di Alessandro Manzoni e un tempo del Quintetto di Mozart hanno concluso la serata molto apprezzata dal numeroso pubblico.

Galleria eventi 2016

data evento:
marzo 16, 2016