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Caravaggio la follia del genio 06-02-2016

Concerto spettacolo a cura di Franz Silvestri pianista, clavicembalista e organista, nel corso del quale la musica di J.S, Bach è stata associata alla figura di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, attraverso la proiezione di immagini di opere del pittore e l’accurata narrazione della sua turbolenta vita.
Un lavoro molto interessante in quanto non guidato dalla contemporaneità dei personaggi (sono cento gli anni che li dividono) ma dalle affinità artistiche.
Michelangelo Merisi, milanese di nascita, dopo un periodo di gavetta si trasferì a Roma ospite del mecenate Cardinale Francesco Maria del Monte, dove in breve tempo si affermò per il suo stile innovativo di un “realismo drammatico “ (cit. Giulio Carlo Argan) e per la capacità di dare a un corpo una forma tridimensionale con l’utilizzo di una particolare illuminazione che teatralmente sottolinea i volumi dei corpi che escono improvvisamente dal buio. Per ottenere questo effetto, Caravaggio nel suo studio posizionava delle lanterne in posti specifici per far sì che i modelli venissero illuminati solo in parte. Silvestri nel corso della serata ha presentato numerose opere tra cui il famosissimo Amor vincit omnia, in cui è stato utilizzato come modello Francesco Boneri, detto Cecco da Caravaggio, giovanissimo amante del pittore; un quadro conservato coperto da un velo, ha fatto notare Franz Silvestri non solo per l’audacia ma perché avrebbe oscurato tutto il resto della collezione del Cardinale.
Per evidenziare lo stretto rapporto tra Caravaggio e la musica, Franz Silvestri ha presentato alcuni quadri in cui sono presenti musici e strumenti musicali tra cui Il Riposo della fuga in Egitto.
Un’associazione artistica in apparenza avventurosa, tra un musicista tutto casa e famiglia come J.S. Bach e uno scellerato pittore, ma Franz Silvestri ha sottolineato che la musica innovativa e universale di Bach si accompagna idealmente alla grandezza artistica di Caravaggio.
Il programma musicale scelto dal clavicembalista è stato decisamente interessante, con l’esecuzione della Toccata e Fuga in re minore, delle trascrizioni delle Fughe BWV1001 e BWV 1003, della Ciaccona BWV 1004 trasposta in sol minore e per chiudere la prima delle Variazioni Goldberg e due brani dalla Suite inglese.
Notevole la partecipazione di pubblico che ha potuto apprezzare le opere di Caravaggio presentate in un modo insolito, ascoltare bellissima musica eseguita in modo eccellente e conoscere lo strumento del maestro, una copia di cembalo italiano, opera di Andrea Di Maio, di qualità altissima.

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data evento:
febbraio 08, 2016