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Da Bach ai Beatles 27-02-2016

In scena Marco Ravasio e il suo violoncello. Anomala e divertente presentazione di uno strumento molto duttile che permette di eseguire brani di generi diversi mantenendo sempre un alto livello di ascoltabilità. Il programma musicale impostato dal musicista copre circa quattrocento anni di storia musicale, partendo da Bach (Preludio dalla Suite in sol maggiore), compositore che ha elevato il violoncello da strumento d’accompagnamento a strumento nobile solista, a Vivaldi, autore di Sei sonate per violoncello e basso. Dalla Venezia di Benedetto Marcello, che girava ed assimilava molto, tanto da scrivere degli allegri che somigliavano a delle tarantelle napoletane, a Lucca dove Boccherini (Minuetto), costretto ad emigrare in Spagna diventa in breve tempo musico di corte. Con l’arrivo di Mozart, un genio avanti cento anni, la musica cambia e Ravasio presenta un lungo medley di brani famosi. E poi Beethoven, un genio spesso non capito, con l’Inno alla Gioia chiuso dal violoncellista con il breve riff di Smoke on the water dei moderni Deep Purple.
A seguire Schubert con l’evergreen Ave Maria, il romanticismo di Brahms e di Mendelssohn, Verdi con un estratto dalla Traviata; attraversando l’oceano ecco gli spirituals per violoncello e i classici come Jerico. La serata, dopo una bella versione di Summertime al pianoforte, si chiude in bellezza con Eleonor rugby dei Beatles in una versione per violoncello solo. Un programma particolare, presentato da un musicista singolare, molto apprezzato dai numerosi e attenti ascoltatori.

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data evento:
marzo 01, 2016