MASTERCLASS DI CANTO

L’Accademia Lirica Cantoalato è dedicata al “canto” nell’accezione più ampia del termine, senza limitazioni di genere. Focalizzata sullo studio del Belcanto, l’Accademia mette al servizio dei giovani cantanti l’esperienza di grandi nomi della lirica internazionale al fine di potersi formare e/o perfezionare vocalmente, musicalmente e scenicamente.
L’Accademia approfondisce anche il canto barocco e le tecniche utilizzate nel canto moderno dal musical al pop.

L’Accademia Lirica Cantoalato organizza Masterclass di Canto tenute da grandi nomi della lirica internazionale

Prossime attività

2020
Masterclass di Canto di Alessandro Corbelli (Don Pasquale/Le nozze di Figaro) 15-19 settembre
Masterclass di Canto di Stelia Doz (Repertorio da camera italiano del primo ‘900) 14 – 18 ottobre
Masterclass di Canto di Anna Pirozzi 21-25 ottobre
Workshop di Musical Theatre di Raffaella Misiti 11-15 novembre
Masterclass di Canto barocco con Sonia Prina 18-22 novembre
Masterclass di Canto di Luca Canonici 1- 5 dicembre

2021
Masterclass di Canto di Armando Ariostini 3-7 marzo
Masterclass di Canto di Aprile Millo 13-15 giugno
Masterclass di Canto di Gino Quilico in definizione
Masterclass di Canto di Silvia Colombini in definizione
Masterclass di Canto di Ignacio Encinas in definizione
Arte Scenica: Della Del Cherico
Opera Coaching: Gioele Muglialdo

Attività svolte

2019
Masterclass di Canto di Francesca Patanè 8-12 maggio
Masterclass di Canto di Luca Canonici 4-8 settembre
Masterclass di Canto di Alessandro Corbelli 26-30 novembre

2020
Masterclass di Canto di Luca Canonici 8 -12 gennaio
In collaborazione con il Palazzo della Cultura cinese di Xian Xiaozhai

Direzione artistica

Fondatore e Direttore Artistico dell’Accademia Lirica Cantoalato è il M° Gioele Muglialdo. Musicista eclettico e versatile, frequenta con piena padronanza di stile un vasto e variegato repertorio che – imperniato sulla musica classica (sinfonica, lirica, cameristica) – si estende al musical, alla musica da film, sino alla musica americana ai confini col Jazz. Tuttavia sono due i repertori cardinali attorno ai quali negli ultimi anni la sua carriera ha conosciuto una svolta: il cine-concerto e la musica italiana dal verismo al Novecento “storico”. Muglialdo si è imposto infatti negli ultimi anni a livello europeo come uno dei direttori più preparati e autorevoli nell’ambito del cine-concerto, all’interno di un novero ristretto a livello mondiale in quanto richiede la particolare tecnica, quella della sincronizzazione suoni-immagini. La proiezione di vecchi e nuovi capolavori della storia del cinema in contemporanea con l’esecuzione della colonna sonora con orchestra dal vivo è un genere in piena rinascita che sta riscuotendo l’interesse di un pubblico “trasversale”, di giovani e meno giovani e non solo di aficionados delle sale da concerto o degli addetti ai lavori. Parliamo di autentici gioielli, uno su tutti l’ormai notissimo “Metropolis”, il capolavoro muto di Fritz Lang con musica di Gottfried Huppertz: una partitura degna di Richard Strauss. Quanto alla musica italiana, partendo dal più noto repertorio veristico (Mascagni, Giordano, etc.), passando per Puccini, l’interesse di Muglialdo si è allargato al Novecento “storico” ancora meno conosciuto e in buona parte da riscoprire e valorizzare, da Alfano a Pizzetti, da Malipiero a Casella, compositori di levatura europea che a tanti anni di distanza attendono ancora dalle istituzioni e dai teatri un riavvicinamento al grande pubblico. Numerose le orchestre dirette in Italia, Europa, Sudamerica, tra le quali: Philharmonique de Monte-Carlo, Sinfonica Nazionale della RAI, Filarmonica Arturo Toscanini, “I Pomeriggi Musicali” di Milano, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Regionale dell’Emilia Romagna, Filarmonica Italiana, Orchestra del Teatro Coccia di Novara, Orchestra dell’Ente Concerti “Marialisa De Carolis” di Sassari, Orchestra del Teatro Donizetti di Bergamo; Münchner Symphoniker, Westfalen New Philharmonic Orchestra, Solisten der Essener Philharmoniker, Orquesta Sinfonica de Navarra, Pilsen Philharmonic Orchestra, Rousse State Philharmonic, Thessaloniky State Orchestra, Plovdiver Symphoniker, Macedonian Philharmonic Orchestra, Orchestra del Teatro “Novaja Opera” di Mosca, Orchestra Sinfònica Nacional del Perù. Tra i teatri e le sale da concerto in cui si è esibito: Opéra di Monte-Carlo, Auditorium RAI “A. Toscanini” di Torino, Teatro dal Verme di Milano, Comunale di Sassari, Donizetti di Bergamo, Municipale di Piacenza, Coccia di Novara, Gasteig e Herkules Saal (Monaco di Baviera), Liederhalle (Stoccarda); Meistersinger Halle (Norimberga); Museo Franz Listz (Budapest), Auditorio Baluarte (Pamplona, Spain), Auditorio Los Incas del Museo de la Nacion (Lima); Mintomirai Hall (Yokohama) e Hokutopia Tsutsuji Hall (Tokyo); Xinghai Concert Hall (Canton). Nel corso della sua carriera ha affinato specifica competenza tecnica nell’ambito della vocalità grazie anche alla sua esperienza come pianista preparatore in importanti teatri italiani ed esteri e grazie alla partecipazione a manifestazioni dedicate al canto sia come maestro sostituto, correpetitore, pianista di masterclass (tra gli altri ha collaborato con Giuseppe Valdengo, Magda Olivero, Alessandro Corbelli, Francesca Patanè, Enzo Dara, Ignacio Encinas, Dimitra Theodossiu, Nicola Ulivieri, Ildar Abdrazakov, Elisabete Matos, Ernesto Palacio, Claudio Desderi, Luca Canonici, Anna Maria Chiuri, Linda Campanella, Giorgio Cebrian, Piero Giuliacci, Chiara Taigi, Roberto Scandiuzzi, Anna Pirozzi, Claudio Sgura, Juan Diego Flórez). Tra le diverse le produzioni d’opera dirette (in forma scenica, di concerto e/o selezione): Così fan tutte, Il barbiere di Siviglia, I Lombardi alla prima crociata, Trovatore, Traviata, Nabucco, Suor Angelica, Gianni Schicchi, Tosca, Cavalleria rusticana, Pagliacci, Elisir d’amore. Il suo background formativo annovera, in sequenza, i diplomi in Composizione e in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio G. Verdi di Torino brillantemente conseguiti in giovanissima età, insieme agli studi di pianoforte. In una prospettiva internazionale, viaggiando in tutta Europa si perfeziona poi nella direzione d’orchestra con vari docenti di scuola russa tra i quali Yuri Ahronovitch, e ottiene il secondo posto al “IV International Cours and Competition” di Budapest dove dirige l’Hungarian Symphony Orchestra. Fondamentale è anche l’incontro con Nello Santi che segue per diversi anni in varie produzioni.